Gruppo Biellese nato dalla testa fumante di Guido Antoniotti, polistrumentista popolare apprezzato nel territorio per il suo impegno passato nei gruppi Refolè e Meikenut. Trovatosi nell'inverno 2002 a dover organizzare un concerto natalizio nella chiesa di San Giacomo al Piazzo di Biella, con un giro di telefonate ad amici e conoscenti più o meno giovani ha radunato gli undici scalmanati.
Curioso da notare è che il gruppo così come è nato, abbraccia più di una generazione, infatti la metà dei musici sono nati anagraficamente quando l'altra metà iniziava a suonare.
Contenti dell'esperienza decidono di continuare a suonare assieme chiamandosi Quinta Rua ovvero il nome di una delle strade interne del Ricetto medioevale di Candelo. Qui alcuni componenti del gruppo lavorano nelle loro botteghe artigianali che col tempo sono diventate il ritrovo ufficiale del gruppo.
Succede così che passeggiando per il ricetto ci si imbatta in una serie di strani figuri suonanti strumenti ancora più strani e che dopo pochi minuti ci si trovi tutti assieme a bere un bicchiere di buon vino accompagnato magari da un salamino e ovviamente... da buona musica folk.
Il repertorio del gruppo è quello del classico bal folk incentrato sulle musiche della tradizione piemontese e francese. La proposta musicale si allarga spesso e volentieri fino a creare suggestive occasioni d'ascolto, d'animazione e naturalmente struggenti climi natalizi.
Ad oggi i componenti di Quinta Rua sono:
Alberto Ceria, Donatello Sizzano, Frenz Vogel, Gabriele Gunella, Guido Antoniotti, Luciano Conforti, Marco Ceria, Marco Pettiti, Massimo Losito e Sandro Fusetto.
Con questa formazione nel giungno 2005 è stato prodotto un disco intitolato Non è mai troppo trad (in vendita qui) contenente una raccolta delle più classiche musiche da ballo suonate e danzate nelle odierne feste da bal.
Gli strumenti suonati vanno dalle ghironde, fisarmoniche, organetti alle cornamuse, fluati e chi più ne ha più ne metta. Immancabile e caratteristico il contributo canoro... e quello enogastronomico.
Galleria Fotografica del gruppo

Per contatti e informazioni rivolgersi a Guido Antoniotti
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Balbalobas
Balbalobas nasce dall'amicizia tra i Balbalord e il gruppo sardo Lobas. Dopo essersi frequentati per diversi festival tra nord e sud Italia viene così in mente di unire il magistrale organetto sardo di Davide Mereu alle melodie franco-piemontesi dei Balbalord. Il gruppo non ha una formazione stabile, non ha date nè scalette; vive dentro e durante i festival dove i musicisti delle due formazioni si incontrano. Il primo contatto musicale risale a Zingaria 2004 quando Andrea Pisu, mago delle launeddas, sale sul palco con i Balbalord per eseguire alcuni brani assime; l'esperimento più che riuscito non è stato che l'inizio di una frequentazione sempre più assidua che ha portato Balbalobas a proporsi nella scena del Bal Folk con un inedito repertorio Franco-Sardo-Piemontese sperimentato ufficialmente la prima volta a Zingaria 2005 con il duo Davide Mereu-Alberto Ceria.
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